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Aprire una tabaccheria: la licenza non si compra al banco

La rivendita di tabacchi è una concessione dello Stato: non basta un locale e una buona idea. Come si ottiene, perché quasi tutti rilevano, e che cosa si paga davvero.

4 min di lettura
Banco di una tabaccheria con il registratore di cassa

La tabaccheria è l'attività che più spesso viene comprata invece che aperta. Non è pigrizia di chi entra nel mestiere: è che la licenza non si ottiene quando vuoi tu, e nemmeno dove vuoi tu.

Una concessione, non una semplice apertura

La vendita dei generi di monopolio è affidata in concessione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È lo Stato a decidere quante rivendite servono e dove: non è un commercio che si apre presentando una segnalazione al Comune.

Nei Comuni sopra i trentamila abitanti e nei capoluoghi le nuove rivendite ordinarie si assegnano per asta pubblica, aperta a chi dimostra di avere un locale idoneo. Nei Comuni più piccoli si passa da un concorso riservato a determinate categorie di aspiranti. In entrambi i casi si partecipa quando il bando esce, non quando si è pronti.

I vincoli di rete

La normativa lavora su due parametri: un riferimento di una rivendita ogni millecinquecento abitanti e una distanza minima fra punti vendita che parte dai duecento metri e sale nei centri più popolosi. Tradotto in pratica: nella via che hai in mente, il posto potrebbe semplicemente non esistere, per quanto buona sia la posizione.

I requisiti di chi prende la concessione

  • maggiore età e cittadinanza italiana o di un Paese dell'Unione Europea

  • nessuna condanna per reati contro il patrimonio pubblico, contro la pubblica amministrazione o per contrabbando

  • corso di abilitazione per il titolare e per chi lo affianca al banco

  • disponibilità di un locale idoneo, che va dimostrata già in fase di domanda

Sono requisiti personali: seguono la persona, non il negozio. Per questo, in una trattativa, la verifica di chi compra viene prima di qualsiasi discussione sul prezzo.

Rilevare: il trasferimento della rivendita

Chi compra una tabaccheria avviata acquista l'azienda e chiede all'Agenzia il trasferimento della concessione. È la strada più battuta, e ha una conseguenza pratica importante: l'operazione si chiude davvero solo quando l'Agenzia dà il suo assenso. Un preliminare scritto senza questa condizione è un preliminare fatto male.

L'altra conseguenza riguarda il prezzo: non lo fa il negozio, lo fa il giro d'affari legato al monopolio e ai servizi che ci girano attorno.

Come si guadagna, e perché conta per il prezzo

Sui generi di monopolio il guadagno è l'aggio, una percentuale fissata per legge: il ricarico non lo decidi tu, e nemmeno la concorrenza. Questo rende il settore prevedibile e insieme rigido: sul tabacco si guadagna quello che si guadagna, punto.

Il margine vero si costruisce su ciò che sta accanto al tabacco:

  • valori bollati, marche, contrassegni

  • ricariche telefoniche e pagamenti di bollettini

  • gioco autorizzato e scommesse, dove ci sono le autorizzazioni

  • articoli da fumo, accessori, piccola cartoleria e generi vari

Per questo due tabaccherie con lo stesso incasso possono valere cifre molto diverse: conta la composizione degli incassi, non il totale. Una rivendita che vive solo di tabacco ha margini sottili; una che ha costruito servizi accanto al banco ha un conto economico diverso.

Che cosa chiedere al venditore

  • gli incassi divisi per categoria, non solo il totale: tabacco, valori, servizi, gioco

  • l'aggio incassato negli ultimi due anni, che è il guadagno vero sul monopolio

  • il contratto di locazione, con durata residua, canone e clausole sul subentro

  • le autorizzazioni aggiuntive, per esempio il punto scommesse, e la loro trasferibilità

  • la posizione con l'Agenzia: la concessione deve essere in regola perché il trasferimento passi

  • gli orari reali e il personale necessario a coprirli: una rivendita aperta dodici ore ha bisogno di due persone, e quel costo va nel conto

Gli errori più frequenti

Il primo è pagare l'avviamento di un giro d'affari gonfiato dal gioco, che è la voce più volatile e più esposta ai cambi di regola. Il secondo è dimenticare che il magazzino si paga a parte, e in una tabaccheria è consistente. Il terzo, il più caro, è firmare senza subordinare tutto al trasferimento della concessione.

Dove guardare le rivendite in vendita

Sul sito le tabaccherie stanno nella categoria dei tabacchi e delle ricevitorie, provincia per provincia. Prima di trattare, guardare che cosa chiedono le altre nella stessa zona è l'ora meglio spesa dell'intera operazione: è anche il modo più veloce per capire se il prezzo che ti hanno fatto è nel mercato.

Regole aggiornate a settembre 2026: la fonte che conta resta l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che pubblica bandi, criteri e l'elenco delle concessioni.

Le rivendite cambiano mano più spesso di quanto si pensi: qui ci sono quelle in vendita oggi.

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